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sabato 2 febbraio 2013

Equilibri Oltreoceanici: pasta & fagioli.

Perdono!

Inizia così il mio primo post dell'anno. Sì, perchè la mia cucina è rimasta in silenzio per troppo tempo e la mia presenza su questo blog e tra le vostre ricette è stata quasi assente. Ho curiosato molto tra i vostri piatti, tra le vostre tavole apparecchiate per le feste e poi è arrivato il nuovo anno. Inizi dolci e salati, pensieri e ricette. La mia presenza nei vostri blog è stata anonima, lo so, e vi chiedo scusa. 
Trasferirsi oltreoceano non è facile, il tempo mi è stato rubato dalle mille cose da organizzare, un nuovo lavoro e la ricerca di un posto nuovo dove ricominciare a creare tra i fornelli. 

Saltelliamo tra l'Italia ed il Brasile in questo periodo. 

Sono in Italia ora e la saudade della nostra nuova terra si fa sentire. Il ricordo dei suoi colori, dei suoi sapori e delle sue tradizioni mi accompagnano mentre vivo intensamente anche questi giorni italianissimi. 
E mentre aspetto il momento giusto per volare ancora via dalla mia terra, sperimento qualcosa che crea il giusto equilibrio tra qui e li

Pasta & Fagioli 


 fagioli tondini
sedano
carota
cipolla 
pomodoro pelato
sale
olio evo
peperoncino
pasta secca all'uovo 

Lavare e tagliare a piccoli dadini il sedano e la carota. Fare lo stesso con una mezza cipolla. In una pentola far soffrigere poco con un cucchiaio di olio evo il sedano, la carota, la cipolla, un pò di peperoncino ed un pomodoro pelato schiacciato. Aggiungere un pò d'acqua ed i fagioli tondini sgocciolati(già lessati in latta o vetro). Lasciare cuocere fino a quando non saranno ben ammorbiditi sia i fagioli sia le verdure (io mi regolo con le carote). Dopo di che, frullare con un mini pimer ad immersione e aggiungere altra acqua - se ne è rimasta poca - salare e quando arriva a bollore aggiungere la pasta secca all'uovo. Io ho scelto un formato speciale, i gigli. Far cuocere la pasta a fuoco moderato mescolando spesso. 
A me piace cremosa, quindi ho cotto la pasta con l'aggiunta di poca acqua. 
Prima di servire un filo d'olio evo a crudo!  



I fagioli sono alla base della cucina brasiliana e la pasta sta alla base della nostra cucina. Ho pensato di fonderli insieme, come in realtà facciamo già da tempo in Italia, utilizzando ingredienti semplici e senza badare troppo alle dosi. Le dosi non sono proprio il forte della cucina brasiliana!

E questa terra non smette di stupirmi e mi cattura con ironia e amore.


clarice falcão (fred astaire)

Só pra saber
Nesse tal filme de romance
Antes que o público se canse
Você me beija no final?
..
Solo per sapere
se in questo film d'amore
prima che il pubblico si stanchi
tu mi baci alla fine?

beijos!

Sara

venerdì 22 giugno 2012

Le abitudini e le Pappardelle al Sapore d'Estate.


Eccomi! 

Pensandoci bene e a lungo sono arrivata ad una conclusione: senza le abitudini la vita non ha senso. Non ha senso perchè abbiamo bisogno delle abitudini, di qualcosa che sia routine, per avere dei punti fissi e non perdere l'equilibrio.
Ci sono delle cose che si ripetono nella nostra vita, ogni giorno magari proprio alla stessa ora, e di quelle cose non possiamo fare a meno. Magari può cambiare il contesto, ma l'azione deve restare invariata, altrimenti si perde l'orientamento. 
Il caffè alla mattina sempre nello stesso bar, la spesa nello stesso super mercato, sempre lo stesso tipo di pane o marca di latte. Sono queste piccole cose, almeno credo, a non farci perdere l'equilibrio. 
Andremo lontano con la nostra cucina a 1600 e la mia preoccupazione sarà quella di cercare e trovare punti fissi. Trovare un piccolo gesto routinario che non mi faccia perdere in quel mare. 

L'Estate intanto avanza senza freni e la mia cucina diventa colorata, sempre delicata e gustosa, a detta di chi l'ha provata! 

Pappardelle al Sapore d'Estate


2 zucchine 
4/5 pomodorini ciliegini
1 Scalogno
1 piccolo peperoncino Cannamela
Sale
Olio Evo

Pappardelle Garofalo


Ho lavato e tagliato a dadini le zucchine. Le ho cotte poi in padella con lo scalogno, olio, sale, peperoncino e 1/2 bicchiere d'acqua.
Quando ormai era quasi cotte ho lavato ed inciso a croce i pomodorini ciliegini.
Ho poi cotto al dente le pappardelle e fatte saldare in padella con questo sughetto rapido, semplice e gustosissimo!



E visto che l'ora di pranzo si è ormai avvicinata troppo, credo sia arrivato il momento di lanciarmi sui fornelli!! 
Buon pranzo a tutti Voi.

Sara

domenica 3 giugno 2012

Pasta Calamarata al sugo di Melanzane


L'estate è alla porta, anche se non ha ancora avuto il coraggio di bussare. 
E allora, mentre lei aspetta sull'uscio il momento giusto per annunciare il suo ingresso, nella mia cucina inizia ad esplondere la voglia di ospitare l'estate
Colori, fiori, suoni. Aria di cambiamento attraversa la nostra cucina a 1600 e non si lascia spaventare dalla corrente che tira tra la finestra della camera e la porta d'ingresso. 

 "Cercare il giusto senso da attribuire
il posto giusto in cui ti puoi collocare
per integrarti senza più soffrire, più soffrire
sentirti un piccolo pezzo di un grande universo perfetto"

Ed un primo piatto nasce per caso ritornando a casa con le buste della spesa cariche dopo la vacanza. 

Pasta Calamarata al sugo di Melanzane


 400 gr di pomodori pelati
1 spicchio d'aglio
1 melanzana tipo lungo
Basilico
Olio evo 
Sale 
un pizzico di zucchero
un pizzico di peperoncino

Pasta Calamarata n. 20 Garofalo
sale grosso

Ho preparato il sugo così: appena rosolato l'aglio con olio evo ho aggiunto la melanzana lavata e tagliata a dadini. Dopo poco ho unito il pomodoro, un pizzico di sale, un pizzico di zucchero e mezzo bicchiere d'acqua. Ho coperto e lasciato cuocere a fuoco lento. Verso la fine della cottura ho aggiustato di sale ed aggiunto un pizzico di peperoncino ed il basilico. Ho tolto l'aglio ed ho lasciato riposare il sugo mentre preparavo la pasta. Scolata al dente e ripassata al volo con il sugo di melanzane! Ottima aggiungerei.


E mentre sperimento spadellando nella mia cucina a 1600 la mia mente vola ed i pensieri frullano.

"Voltare pagina per dare una svolta decisiva
se è troppo statica la vita poi diventa distruttiva
lascerò agli altri il retrogusto della normalità e guarderò in avanti
senza più avere rimpianti, senza più avere rimpianti"
 

Otto Ohm - Voltare Pagina
(qui)

E con questa ricetta partecipo al Contest di Fiordirosmarino, che scade Oggi!

Buona serata a tutti voi!
un abbraccio
Sara

giovedì 26 aprile 2012

Cacio & Pepe: una storia d'Amore Romana

"Vieni a Roma questo weekend?" Lui
"Credo di sì, perchè?" Io
"Vorrei portarti a cena fuori!" Lui
"..." Io emozionata
"Andiamo a Trastevere, in una trattoria nascosta in un vicolo, a mangiar Cacio & Pepe!!" Lui entusiasta
"O.o pasta e formaggio?" Io perplessa
"Non è una pasta qualunque! Vedrai, te ne innamorerai!" Lui ancor più entusiasta
"Se lo dici te.." Io ancor più perplessa

Sono passati quasi sette anni da quel piatto di Cacio & Pepe. Mi sono innamorata dei Vicoli si Trastevere, della Trattoria nascosta tra i vicoli e dei suoi tavoli di legno pieghevoli, della Notte Romana, della Casa delle Bambole (questa è un'altra storia) e di Lui, ovvio!

Ho imparato a preparare questo piatto, all'apparenza semplicissimo, subito dopo essermi trasferita a Roma e dopo innumerevoli tentativi e consigli di vere romane esperte, la mia Versione è arrivata ad assomigliare all'originale :) A quel punto ci siamo trasferiti sui monti, dove ho imparato altri piatti della tradizione locale, e questo piatto cartolina romano me lo son portata dietro!


Ingredienti per 4 persone
 
100 gr di Pecorino Romano
sale, pepe qb
olio evo
500 gr Tonnarelli o Stringozzi di grano duro

Metter su l'acqua per la pasta aggiungendo poco sale. In una terrina grattugiare il pecorino (o potete scioglierlo a bagno maria aggiungendo acqua di cottura per formare la cremina), aggiungere due cucchiai di olio evo, macinare il pepe nero e formare una cremina aggiungendo acqua di cottura. Quando la pasta sarà cotta scolarla e versarla nella terrina. Tenere da parte un bicchiere d'acqua di cottura nel caso fosse troppo densa la cremina di pecorino. Il pecorino ed il pepe rendono questo piatto unico dal sapore pungente. Regolatevi col pepe, anche se nella versione romana pizzica :)
Servite comunque con una leggera macinata di pepe nero.

Divina!!

E questa invece è la mia Malù in convalescenza un paio di giorni fa, perchè ora è già tornata la pazza di sempre, anche se non può scatenarsi fino alla prossima settimana.

Da lunedì Vacanza per me!!!!
un abbraccio 
Sara & C.

domenica 11 marzo 2012

Orecchiette con Cime di Rapa

Le Cime di Rapa mi ricordano un'inverno trascorso a casa dei nonni al mare. Mio nonno le adorava, soprattutto come secondo a contorno delle salsicce con finocchietto. Ricordo il profumo delle cime di rapa nella cucina dei miei nonni. Iniziavano a preparare il pranzo prima della colazione, con mia nonna che mondava e lavava la verdura seduta accanto a lui intorno al tavolo rotondo in legno. Mentre mi perdevo nei ricordi davanti al banco della verdura della Coop mi si è materializzata questa ricetta semplice semplice, senza salsicce perchè non le mangio più, ma con le cime di rapa. 

Ingredienti per 2 persone affamate ;)
250 gr di Orecchiette di Grano Duro
200 gr circa di Cime di Rapa
sale
olio evo
uno spicchio d'aglio
peperoncino 

Lavare, privare le cime di rapa del loro gambo e sbollentare in acqua leggermente salata per circa 10 minuti. 
Mentre si cuoce la pasta, in una padella antiaderente ripassiamo le cime di rapa con 2 cucchiai d'olio evo, uno spicchio d'aglio, il sale ed il peperoncino frantumato. Scoliamo la pasta al dente e ripassiamola con con le cime di rapa..et Bon appétit!!


martedì 21 febbraio 2012

Farfalle al sapor di Zucca & Porri

"Zia Saia, lo sai che la carosza di Cenelentola è una szucca?"
"E tu, piccola Sofia, lo sai che con la zucca si fanno delle buone pappe?"
"E poi come fa Cenelentola senza la sua carosza?"
...

Ingredienti per 2 persone
300 gr di zucca
1 porro
pepe nero
pepe bianco
2/3 cucchiai olio evo
sale
1 dado vegetale

Lavare il porro, privarlo della prima buccia e fare a rondelle solo la parte bianca. Privare la zucca della buccia e farla a dadini.
In una padella antiaderente far imbiondire il porro con l'olio evo e poi aggiungere la zucca. Cuocere a fuoco medio aggiungendo un mezzo bicchiere d'acqua, il sale, il pepe e il dado vegetale. 
Nel frattempo cuocere la pasta. Quando la zucca si sarà ammorbidita schiacciarne un pò con l'aiuto di una forchetta, così da rendere più cremoso il sugo. 
Scolare la pasta al dente e farla saltare in padella con la zucca ed il porro. Una spolverata di pepe nero e magari di parmiggiano prima di servire!

E la Carrozza di Cenerentola diventò una buona pappa!

mercoledì 15 febbraio 2012

Riccioli d'oro & Cuor di Carciofi

Oggi a pranzo. Da leccarsi i baffi!


Ingredienti
150 gr di cuori di carciofi surgelati :)
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di Olio evo
2 cucchiai di panna 
1 bustina di zafferano
sale
parmigiano reggiano 
280 gr di pasta Riccioli Garofalo

In una padella antiaderente ho versato l'olio evo ed aggiunto lo spicchio d'aglio. Appena scaldato l'olio ho aggiunto i carciofi surgelati e mezzo bicchiere d'acqua. Ho coperto e lasciato ammordibire i carciofi. Intanto ho messo su l'acqua per la pasta, l'ho salata con un pugno di sale grosso ed ho aggiunto la bustina di zafferano. 
Quando i carciofi si sono ammorbiditi ho aggiunto un pò di sale, due cucchiai di panna e due cucchiai di acqua di cottura della pasta. 
Ho cotto la pasta e l'ho scolata al dente per poi ripassarla qualche istante con il sugo. Spolverata di parmigiano e questi riccioli son pronti per essere pappati!!!

sabato 4 febbraio 2012

Il Cavolo è di stagione!

Ho scoperto che esistono una miriade di varietà di Cavolo: il cavolo verza, il cavolo nero, cavolo broccolo, cavolfiore, etc.
Il Cavolo è ora "di stagione", e si sa che la verdura di stagione è meglio che sia consumata in stagione, perchè fa bene a noi ed alle nostre finanze. 
Da piccola lo odiavo, qualunque tipo di varietà, per il suo odore così forte che mi disgustava e non mi tentava minimamente ad assaggiarlo. Invece ora mi piace moltissimo!!
E così, dopo aver acquistato un Cavolo Verza ho spulciato blog, riviste e libri di cucina alla ricerca di ricetta che risvegliasse le mia papille gustative e alla fine l'ho trovata!

Spaghetti con sugo alla Verza

La ricetta l'ho trovata sul numero di gennaio della rivista LaMiaCucinaVegetariana, ma ho apportato delle modifiche agli ingredienti.

Ingredienti per 4 persone
320 gr Vermicelli n.8
1/2 verza
1 carota
1 gambo di sedano
1 scalogno
1 dado vegetale
6 cucchiai di pane grattugiato
Olio evo 
Sale
Parmigiano grattugiato

  1.  Mondiamo il cavolo verza eliminando le foglie più esterne e tagliamolo a metà. Una metà possiamo conservarla e cucinarla a parte come più ci piace, magari per creare qualche contorno, e dedichiamoci a lavare e tagliare a striscioline la metà che ci serve per questa ricetta. Possiamo eliminare anche le coste centrali per rendere più tenero il sugo.
  2. Laviamo, peliamo e tagliamo a tocchetti il sedano e la carota. 
  3. Tritiamo lo scalogno 
  4. In una padella antiaderente ampia (io ho usato un wok) mettiamo l'olio a scaldare ed aggiungiamo lo scalogno, sedano, carota e verza.
  5. Lasciamo stufare per circa 20 minuti aggiungendo sale, pepe e 1/2 bicchiere di acqua e 1 dado vegetale. Oppure in un pentolino a parte fate sciogliere il dado vegetale ed aggiungete 1/2 bicchiere di brodo vegetale invece del bicchiere d'acqua :)
  6. Cuociamo gli spaghetti e scoliamo al dente per unirli al nostro sugo alla verza. 
  7. Contemporaneamente facciamo tostare in una padella antiaderente il pangrattato con un cucchiaio di olio evo e del peperoncino in polvere.
  8. Unire il pangrattato agli spaghetti ed aggiungere una manciata di parmigiano grattugiato a fuoco spento .. e
Buon Appetito!!!